Quando è necessario contattare uno specialista in ortodonzia:
– Perdita precoce o tardiva di denti da latte
– Difficoltà a masticare o mordere
– Digrignamento o serramento dei denti
– Respirazione attraverso la bocca
– Succhiamento del pollice dopo i 5 anni
– Denti affollati o fuori posto
– Una mascella che è troppo in avanti o troppo indietro
– Denti sporgenti
– Denti superiori ed inferiori che non si toccano o combaciano in modo anomalo
– Un aspetto del viso sbilanciato
L’apparecchio per i denti dei bambini:
Esistono moltissimi differenti tipi di apparecchiature ortodontiche che possono essere utilizzati nei bambini durante la fase di permuta dei denti da latte, sia mobili sia fisse. La competenza e l’esperienza dell’ortodontista sono determinanti nella scelta della corretta apparecchiatura da utilizzare e del momento nel quale iniziare la terapia.
Anche la respirazione, la deglutizione, la fonazione, la masticazione e la mimica facciale sono funzioni che devono essere armonizzate con altri importanti sistemi come la vista, l’equilibrio, la postura ed altri per ottenere i migliori benefici per un sistema sensoriale/motorio ben integrato e funzionante.
Per ottenere questo risultato talvolta è necessario programmare una terapia ortodontica in due fasi:
la prima definita Intercettiva (o di Fase I) si propone la correzione delle disarmonie delle basi ossee in senso trasversale (arcate strette, mancanza di spazio) ed in senso antero – posteriore (mandibola arretrata o avanzata rispetto all’arcata superiore). Per ottenere questo si utilizzano dispositivi principalmente rimovibili tramite i quali guidare la crescita residua. Si utilizza, laddove necessario, tra i 5 ed 12 anni.
La seconda fase, non sempre necessaria, si occupa invece del posizionamento dei denti sulle arcate dentali già formate e dimensionalmente definite. Si utilizzano dispositivi fissi incollati temporaneamente sui denti o sul lato esterno o sul lato interno (ortodonzia linguale).
La durata di un trattamento ortodontico non è facilmente prevedibile perché dipendente da molti fattori non esattamente predicibili quali: la crescita craniofacciale, la collaborazione del paziente ed il metabolismo osseo soggettivo.